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Regole nell'utilizzo

IMPORTANTE: leggi qui le regole complete^_____^

Prima di utilizzare questo template ti consiglio caldamente di cliccare il link proprio qui sopra per sapere cosa PUOI e cosa non PUOI fare. Qui di sotto pubblico un breve riassuntino:
TU NON PUOI:
-eliminare la sezione credits del templates;
-copiare la parte sia grafica che HTML, nè tantomeno modificarla nei limiti permessi (che elencherò sotto..);
-Cambiare i colori e/o l'immagine o le impostazioni. Se ti servono modifiche chiedi pure;
-Spacciare il template per tuo;
-Pubblicare l'anteprima in blog e/o forum e/o siti senza il mio permesso esplicito;
TU PUOI:
-modificare i titoletti delle sezioni e il loro ordine oppure cancellarle;
-cancellare il monologo di amleto;
-cancellare questa sezione quando hai letto attentamente;
-lasciarmi un commento quando prendi un lavoro ^__________^;

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Template: Auriel !!??;
Distribuited on: A;B;C;D;E;
Immagine: LoLme♥ (perm);
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Parole degli U2, Sunday Bloody Sunday

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Ipse dixit ~ <$BlogItemAuthorNickname$>; In: <$BlogItemCategories$>

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Essere o non essere, questo è il problema. Se sia più nobile sopportare le percosse e le ingiurie di una sorte atroce, oppure prendere le armi contro un mare di guai e, combattendo, annientarli. Morire, dormire. Niente altro. E dire che col sonno mettiamo fine al dolore del cuore e ai mille colpi che la natura della carne ha ereditato È un epilogo da desiderarsi devotamente. Morire, dormire. Dormire, forse sognare: ah, c'è l'ostacolo, perché in quel sogno di morte il pensiero dei sogni che possano venire, quando ci saremo staccati dal tumulto della vita, ci rende esitanti. Altrimenti chi sopporterebbe le frustate e lo scherno del tempo le ingiurie degli oppressori, le insolenze dei superbi, le ferite dell'amore disprezzato, le lungaggini della legge, l'arroganza dei burocrati e i calci che i giusti e i mansueti ricevono dagli indegni. Qualora si potesse far stornare il conto con un semplice pugnale, chi vorrebbe portare dei pesi per gemere e sudare sotto il carico di una vita logorante se la paura di qualche cosa dopo la morte, il paese inesplorato dal quale nessun viandante ritorna, non frenasse la nostra volontà, facendoci preferire i mali che sopportiamo ad altri che non conosciamo? Così la coscienza ci fa tutti vili e così il colore innato della risolutezza, lo si rovina con una squallida gettata di pensiero e le imprese d'alto grado e il momento, proprio per questo, cambiano il loro corso e perdono persino il loro nome di azioni. William Shakespeare, Amleto.
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